La prima esplorazione pare risalire al 1948 per opera di membri della Società Spelologica Marocchina. Da quanto riportato da Camus J. e Villard L. su "5 annés d'exploration soutterraines au Maroc" pare che siano stati esplorati circa 2800 metri della cavità; purtroppo viene pubblicato un rilievo ridotto, che illustra soltanto 1500 metri.
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Nel 1970 altri speleologi, quasta volta spagnoli, ripercorrono i passi dei marocchini, rifacendo il rilievo ma fermandosi ad uno sviluppo pari a circa 1000 metri. Sanches A., 1970 - El G.E.Badalona por tierras africanas - Cavernas n.14
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1972-1979, breve esplorazione durante una spedizione finanziata dalla Fondazione Keimer di Basilea. Rieditazione del rilievo, circa 1500 metri. Castellani V., Dragoni W., 1981 - La grotta di Tazzouguert - Keimer Reports n.2, pp.67-68
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Nel 1981, una spedizione croata, si interessa della grotta pubblicando un rilievo di 1541 metri. Lips B., 1981 - Maroc. Bilan des explorations 79/81 Echos des Vulcains, supplement n.41
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Nel 1983 un gruppo di spelologi slavi, appartenenti ad un gruppo di Zagabria, ridisegnano un rilievo parziale non superando ancora una volta i 1000 metri di sviluppo. Compioni diversi studi biospeleologici ed archeologici, ma non forniscono molti dettagli su nessuna pubblicazione.
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Anno 2000, una spedizione italiana, organizzata dal Gruppo Speleologico Imperiese, intenta all'esplorazione di altre grotte marocchine, dedica un po' di tempo anche alla Kef Aziza. Vengono eseguiti studi microclimatici nella cavità, per lo più mirati all'analisi della anidride carbonica. Calandri G., 2000 - L'anidride carbonica nella Kef Aziza (Marocco):misure preliminari - Bollettino del G.S. Imperiese Cai n.52, pp.8-11
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Maggio 2002, un piccolo gruppo di quattro persone, appartenenti al Gruppo Speleologico Cai Varese e al Gruppo Grotte Cai Milano, si reca in Marocco con l'intento di esplorare e disegnare il rilievo completo della Kef Aziza. Viene riprodotto un rilievo di 1700 metri, usato come materiale di confronto per i vecchi rilievi sopracitati.
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Aprile 2003, ancora membri del Gruppo Speleologico Cai Varese, con la partecipazione di uno speleologo del Gruppo Speleologico Bolzaneto, per un totale di sei persone, torna alla Kef Aziza per completare il lavoro dell'anno precedente. Vengono eseguiti studi biospeleologici, mineralogici e geomorfologici. Si torna a casa con un rilievo di circa 2500 metri.
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| Dicembre 2003, alcuni degli stessi speleologi della precedente spedizione, con l'aiuto di membri del Gruppo Speloelogico Bindesi Villanzano, effettuano una nuova spedizione. Con una forza lavoro di ben dodici persone, si riesce in pochi giorni, a portare avanti il lavoro. Vengono riviste alcune discordanze topografiche del rilievo precedente, esplorati nuovi meandri e vengono aggiunti altri 1000 metri alla topografia. Si arriva ad un totale di circa 3500 metri. Sono stati effettuati studi biospeleologici, in particolare sulla presenza di chirotteri di varia specie e su campionamenti di insetti. |
| Agosto 2004, organziamo una nuova "speleovacanza" a cui partecipano nuovi speleologi appartenti ad altri gruppi: GGB (Bologna), Firenze e un amico speleosub trentino. Scopo della micro esplorazione in KefAziza è quello di oltrepassare i vari sifoni per verificare ulteriori prosecuzioni. Causa acqua troppo bassa ed elevata profondità del fango, le immersioni non sono possibili. A ciò si aggiunge, la voglia di vacanza che colpisce molti dei partecipanti e siamo costretti a rinunciare alla grotta per mancanza di forza esploratrice. |
| Novembre 2005, di passaggio durante un raid 4x4 con destinazione il deserto sahariano, avendo al seguito Silvano (Speleologo "Vecio" del GS Bindesi Villanzano) e Luca (Spelelogo simpatizzante) cogliamo l'occasione per fermarci una giornata in KefAziza, ripercorrendo i rami già esplorati in precedenza. |