NOTA SUI CHIROTTERI NELLA GROTTA DI TAZZOUGUERT (KEF AZIZA)

(a cura di Dino Scaravelli)

L’area Marocchina è di particolare interesse chirotterologico in quanto chiave di volta per la comprensione delle congiunzioni tra le faune africane e quelle europee soprattutto nelle vicende post glaciali. Allo stesso tempo il grande differenziamento ecologico dell’area rende disponibili ambienti che vanno da fresche foreste di quota al margine del deserto.

Pochi sono comunque gli studi disponibili. Per la Grotta di Tazzoguert, sono disponibili presso le collezioni scientifiche dell’Institut Charia Ibn Batouta di Rabat (Panouse 1951, Aulanier e Thévenot 1986) alcuni reperti riportati in tabella 1.

Tabella 1. Esemplari di Tazzoguert al museo di Rabat

Specie

Data

Legit

Rhinopoma hardwickei

maggio ’82

R.Destre

Rhinolophus ferrumequinum

maggio ’82

R.Destre

Rhinolophus euryale

maggio ’82

R.Destre

Asellia tridens

26.6.83

R.Destre

Plecotus austriacus

maggio ’82

R.Destre

Miniopterus schreibersii

maggio ’82

R.Destre

Ulteriori informazioni sono state raccolte in varie spedizioni da Mario De Blasi, che si aggiungono a quanto già conosciuto (Tabella 2)

Tabella 2. Nuovi dati

Specie

date

luogo

Temperatura

Rhinolophus euryale

05/2002 04/2003 12/2003

Condotte di ingresso e uscita della grande Sala del Guano, Sala del Guano

23°C

Rhinopoma hardwickeii

04/2003

Cupole di miscelamento

da 16,5°C a 18°C

Miniopterus schreibersii

04/2003 (ossa)

in una condotta

23°C

Myotis punicus

05/2002 - 04/2003

Sala del guano (Colonia)

23°C

Oggi le popolazioni di grandi Myotis del Marocco sono da attribuirsi a Myotis punicus (Castella et al. 2000, Total e Ruedi 2001, Ruedi e Arlettaz, in press). Inoltre la recente revisione dei Plecotus nordafricani (Juste et al in press) attribuisce il gruppo a P. teneriffae ma i rapporti tra P. teneriffae e il nord Africano P. christei sono ancora da chiarire e saranno quindi da rivedere esemplari e determinazioni in futuro.

In definitiva solo Myotis punicus è segnalazione nuova portando il complessivo per la grotta a ben 7 specie (tabella 3)

Tabella 3. Specie ad ora segnalate

1

Rhinopoma hardwickei

2

Rhinolophus ferrumequinum

3

Rhinolophus euryale

4

Asellia tridens

5

Myotis punicus

6

Plecotus teneriffae

7

Miniopterus schreibersii

L’area si riscopre quindi ancora piena di possibili sorprese e ci si augura che in futuro nuove indagini specifiche possano apportare ancora sorprese e approfondimenti.

 

   
     

 

 

Bibliografia

Aulagnier S. Thévenot M., 1986. Catalogue des mammifères sauvages du Maroc. Trav. Ins. Sci. Sér. Zool., 41

Castella, V., Ruedi, M., Excoffier, L., Ibáñez, C., Arlettaz, R. & Hausser, J. 2000. Is the Gibraltar Strait a barrier to gene flow for the bat Myotis myotis (Chiroptera: Vespertilionidae)?. Molecular Ecology 9 (11), 1761-1772

Juste,J., Ibanez,C., Munoz,J., Trujillo,D., Benda,P., Karatas,A. and Ruedi,M. in press. Mitochondrial Phylogeography of the Long-Eared Bats (Plecotus) in the Mediterranean Palaearctic and Atlantic Islands. Mol. Phylogenet. Evol. (2004)

Panouse Jean B. 1951. Les Chauves-souris du Maroc.

Ruedi, M. & R. Arlettaz. in press. Myotis punicus Felten, 1977 (pp. . In: Kingdon, J., Happold, D. & Butynski, T., (eds). The Mammals of Africa. Academic Press, London, UK.

Topal, G. & M. Ruedi. 2001. Myotis blythii (Tomes, 1857) - Kleines Mausohr. In: Handbuch der Säugetiere Europas (Fledermäuse) (ed. J. Niethammer & K. F.), Wiesbaden, Germany: AULA-Verlag GmbH, pp 209-255.

Dino Scaravelli

Associazione Chiroptera Italica

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